VIAGGIO NELLA VALLE DELLA LOIRA E VISITA AL CASTELLO DI CHAMBORD
Viaggio al castello di chambord che feci col mio amico Bertoluzzo.

Castello di Chambord
Beroluzzo era un vero genio, era un professore di matematica.
Corsi, concorsi, era sempre il primo, quando si trattava di competere coi coetanei sbaragliava tutti, è arrivato in cima con le borse di studio.
Lo invidiavo, e lo ammiravo.
Compagno di scuola all'avviamento di Alba.
Pieno di complessi, forse era ancora vergine quando morì, 30 anni fa, aveva appena 40 anni, si è buttato sotto il treno a Varazze.
Credeva nel mito che per diventare famosi era necessaria una morte precoce, interpretando in modo distorto il principio esposto da Gesù che disse:
"In verità, sì, in verità vi dico: se un chicco di grano non cade a terra e non muore rimane solo un chicco, ma se muore produce molto frutto" Giovanni 12:24
Gesù si riferiva a sé stesso e ai suoi discepoli, e al suo messaggio, che per crescere deve morire il seme.
Lui pensava che la morte del seme fosse, una specie di pubblicità.
Scrisse alcuni libri che io non ho mai letto, ma che con la sapienza di poi, se ora li trovassi li leggerei.
Esiste comunque una via migliore per promuove il successo dell'artista, oltre alla sua bravura, è il critico d'arte che, come persona stimata, parla bene della tua arte.
Proprio come il bravo regista migliora la recita dell'attore, così il critico migliora l’artista.
Picasso ebbe successo quando il critico spiegò le sue opere, quando il pubblico comprese la sua arte, allora fu apprezzato ed ebbe successo, senza quell’appoggio sarebbe rimasto un nessuno. Così è con tutti gli altri artisti.
Con lui a 18 anni, abbiamo fatto il giro della Francia, freschi di patente, con una 500.
A Parigi parcheggiata la macchina, il tempo di andare alla reception dell'hotel a chiedere il prezzo delle camere e oplà, ci avevano aperto la macchina e preso le giacche, (ladro veloce, ma dimenticò il grimaldello sulla macchina). ( Arsenio Lupin avventato, perché ha pensato che noi fossimo scemi da lasciare i soldi nelle giacche).
Ricordo comunque i bellissimi castelli della valle della Loira, in particolare il castello di Chambord.
Al di là del fossato pieno d’acqua, abbiamo seguito la narrazione della storia del Castello, all'imbrunire della sera, con luci mobili e una potente narrazione audio, con la bruma sul prato, una vera poesia, non ricordo più la storia, ma ho bene impresso la scenografia.
Siamo partiti con grande entusiasmo e pochi soldi contanti, (praticamente tutti i nostri risparmi), e siamo ritornati attapirati, macchina scassinata, senza giacca, ruota bucata, e senza soldi, ma con delle belle immagini mentali.
Fu un viaggio molto bello, ma quando lo rivivo, mi viene la tristezza, perché mi fa ripensare alla sua morte.
Gli ho insegnato a giocare a scacchi, e vincevo sempre io, poi ha comprato 2 o 3 manuali di gioco di grandi scacchisti russi, con le spiegazioni di impostazioni di strategie di gioco con le varie aperture, difese, e attacco, dopo un po’ di vittorie alternate, le parti si sono invertite, ora vinceva sempre lui, se capitava che ero in vantaggio io, rallentava, si schiariva continuamente la gola senza parlare mai, un modo per distrarmi e stizzirmi, e io perdevo la concentrazione.
La cosa che dava più fastidio a mia moglie era l'azzeramento della conversazione durante il gioco, silenzi e schiarimenti nervosi della voce.
Per lei era irritante e difficile da sopportare.
Ma la cosa in assoluto che più ci dava fastidio era quando beveva il tè coi biscotti che finivano sempre tutti, non contava il numero, e poi il succhiamento del tè, non poteva fare rumore più forte, alla domanda perché lo succhiasse producendo tutto quel rumore, rispondeva che era per gustarlo meglio e sentirne tutto il profumo.
A volte mi veniva il dubbio che lo facesse apposta come esperimento per studiarci e mettere alla prova la nostra pazienza.
Mi irritava molto, ma lo sopportavo, perché:
Mi era amico a cui ero amico.
Ora mi mancano le nostre conversazioni.
Parlavamo per la maggior parte di religione, io un credente, lui ateo, entrambi cercavamo di convincere l'altro, senza avere molti risultati, parlare di Dio riferendomi alla Bibbia mi è sempre piaciuto.
Ho la speranza di poterlo rivedere, perché ho fiducia nella promessa della risurrezione:
"Inoltre ho in Dio la speranza, che anche questi uomini hanno, che ci sarà una risurrezione sia dei giusti che degli ingiusti" Atti 24:15
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