VIAGGIO A ISRAELE
VIAGGIO A ISRAELE
Gerusalemme una farfalla posata sulla spina di una rosa.

Gerusalemme: un piccolo fiore sulla roccia.
Israele occupa una terra contesa da sempre e martoriata.
Ci sono più martiri nella Terra Promessa che leoni in Africa.
Da Abramo in poi ci sono stati sacrifici, sacrificati e martiri, vendette in crescendo senza fine, la diatriba è in crescita anche oggi, tra Israeliani e Palestinesi.
Adamo il cantante, già nel 1966 cantava la terra d'Israele con la canzone 'INCH ALLAH' (se Dio vuole), che venne subito censurata dal mondo arabo: se vuoi sentirla, clicca sul seguente Link:
https://youtu.be/MBy0DL3qKFo?t=30
Terra di pellegrinaggio dei credenti di tre religioni principali monoteiste che hanno costruito li i loro templi principali.
Chi desidera fare un viaggio nell'io spirituale, si ispira alla terra d'Israele dove i bambini tremano pur sudando per il caldo, ma tremano per la paura dopo aver lanciato il sasso, i loro nervi scattano ad ogni rumore secco o dal suono metallico, scambiandoli per colpi di fucile o di bombe esplose. Bambini che crescono, destinati ad accumulare odio, in misura incontenibile che prima o poi esploderà aggiungendo violenza a violenza.
La terra d'Israele batte tutti i record per il sangue di cui si è inzuppata, non esiste altro luogo al mondo dove in proporzione al territorio ci sia una tale quantità di sangue innocente versato e bevuto dal suolo, che grida per avere giustizia, a cominciare dal giusto sangue di Abele:
Allora Dio disse: “Che cosa hai fatto? Ascolta! Il sangue di tuo fratello grida a me dal suolo. Ora sei maledetto, scacciato lontano dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello che tu hai sparso. Genesi 4:10
"Così che ricada su di voi tutto il sangue giusto versato sulla terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che voi assassinaste fra il santuario e l’altare. In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione". Matteo 23:35
Israele è una terra che trasuda sangue, passione, e vendetta, trasmettendo al viandante che la calpesta, di forti emozioni. Facendo una passeggiata sotto gli ulivi dell'orto, sulle pietre della spianata del tempio, sotto il muro del pianto, il viandante accumula un carico di sentimenti da fargli chinare la testa, assumendo un atteggiamento di preghiera e meditazione.
Gesù comprese che i farisei erano sempre pronti e convinti che sacrificare qualcuno fosse indice di forte spiritualità, e li avvisò dicendo:
"Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti vengono mandati! Quante volte avrei voluto radunare i tuoi figli come la chioccia raduna i suoi pulcini sotto le ali! Ma voi non avete voluto. Ecco, la vostra casa viene abbandonata e lasciata nelle vostre mani. Luca 13:34
Oggi Israele è una terra di turismo religioso, in cui ci sono stato anch'io.
Ho camminato nei vicoli stretti di Gerusalemme che dal muro del pianto in basso portano su alla spianata del tempio, dove ci sono due moschee, una con la cupola d'argento e l'altra con la cupola dorata che custodisce nella grotta ancora la roccia su cui Abramo ha depositato il figlio Isacco per compiere il sacrificio, che a coltello innalzato fu fermato dall'Angelo.
"Quindi Abramo stese la mano e prese il coltello per uccidere suo figlio. Ma l’angelo di Geova lo chiamò dai cieli: “Abramo, Abramo!” Lui rispose: “Eccomi!” Allora l’angelo gli disse: “Non fare del male al ragazzo, non fargli niente! Ora infatti so per certo che temi Dio, perché non ti sei rifiutato di darmi tuo figlio, l’unico che hai”. Genesi 22:10
È probabile che Abramo avesse accettato di fare questo orrendo sacrificio di suo figlio Isacco, anche per il fatto che ricordava di aver commesso una grave ingiustizia verso il suo figlio primogenito Ismaele, che avrebbe avuto il diritto a tutta la sua eredità. Ma per il fatto che era il figlio dalla serva Agar, quando Sara, sua moglie, partorito Isacco, insistette affinché fossero cacciati entrambi, lasciando l’eredità non al primogenito di Abramo, ma al primogenito di Sara:
"Comunque, Sara, disse dunque ad Abramo: “Manda via questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non sarà erede con mio figlio, con Isacco!” Abramo quindi si alzò la mattina presto, prese del pane e un otre d’acqua e li diede ad Agar. Glieli mise sulle spalle e la mandò via insieme al ragazzo. Così lei partì e vagò per il deserto di Beèr-Seba" Genesi capitolo 21
Questo peso che Abramo portava nel cuore lo tormentava di continuo, tanto che fu disposto ad accettare l'idea di sacrificare il secondogenito Isacco fino al punto in cui l'Angelo lo fermò.
Ora continuo a raccontare il mio viaggio fatto a Gerusalemme: A sei metri sotto le mura della cittadella (detta anche città di Davide), nella dura roccia, c'è un tunnel fatto scavare dal profeta Ezechia nel 700 a.C. che dalla sorgente di Gihon conduce l'acqua nella piscina di Siloam. Tunnel che in alcuni punti bassi, l'acqua scorre velocemente, arrivando alla coscia e in altri bisogna procedere curvi perché l'altezza è di soli 150 cm, con 70 cm di acqua corrente, completamente al buio, tanto che ogni componente del gruppo, fra cui io, aveva con sé una torcia, ancora oggi dopo quarant'anni da quell'avventura, mi stupisco ancora al pensiero di esserci passato dentro attraversando tutti i 533 m con una torcia e l'acqua alle cosce. È proprio vero che l’unione fa la forza, da solo neanche morto ci sarei andato.

Eccomi nel tunnel, piegato con 40 cm d’acqua a scorrimento veloce.
Per inciso, la piscina di Siloam era un luogo dove l'acqua era utilizzata per fare terapia a gente malata ed era molto frequentata al tempo in cui visse Gesù, pure lui la frequentava, e in un'occasione guarì un cieco dalla nascita che fece molto scalpore, mettendo in subbuglio i farisei:
"Così gli domandarono: “E allora come si sono aperti i tuoi occhi?”
Lui rispose:“L’uomo chiamato Gesù ha fatto un miscuglio, me lo ha applicato sugli occhi e mi ha detto: ‘Va’ a Siloam e lavati’. Perciò ci sono andato, mi sono lavato e ho ottenuto la vista”. Allora gli chiesero: “E lui dov’è?” “Non lo so”, disse. Così portarono l’uomo che prima era cieco dai farisei." Vangelo di Giovanni capitolo 9
Sono ormai 2700 anni che l'acqua dalla sorgente di Gihon, arriva alla piscina di Siloam attraverso il tunnel di 533 m.
A Israele molte delle strutture turistiche sono detti Kibbutz, comunità di convivenza lavorativa molto efficienti, dove tutti sono proprietari e nessuno ne è padrone, luogo in cui metà del nostro gruppo dormiva, il Kibbutz (ristoro) era situato appena fuori Gerusalemme, da lì ogni mattina partivamo col pullman, per fare un'escursione, ogni giorno diversa.
Un giorno andammo sulla piattaforma di Masada, che dai pressi del Mar Morto, con la funivia salimmo in cima alla rupe alta 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto, dove ci fu narrato dal cicerone di turno, tutta la storia degli ebrei ribelli di Eleazar ben Yair, che furono i più longevi nella resistenza dall'assalto dei romani, guidati da Lucio Flavio Silva, ma alla fine caddero tutti i 960, anche loro si votarono al martirio con un sacrificio collettivo, dove l'ultimo si tolse la vita.

Fortezza di Masada dove tutti i rifugiati fecero voto di uccidersi a vicenda per non cadere prigionieri dei romani.
Il giorno seguente, la meta dell'escursione giornaliera era il monte Hermon, in particolare la sorgente che sgorga ai suoi piedi, un luogo storico per la vittoria di Gedeone, così col mio caro amico Giorgio abbiamo fatto la foto bevendo l'acqua presso la sorgente di Haròd, proprio come fecero i 300 di Gedeone che dimostrarono di essere desti per la battaglia: “Separa tutti quelli che per bere si inginocchiano e bevono l'acqua dalla mano guardandosi intorno”. Giudici 6:5 Giorgio ed io presso la sorgente di Haròd, a bere l’acqua che bevvero i 300 di Gedeone Un'escursione che ci fece pensare alla storia antica fu la visita alle grotte di Qumran che ci ricordarono che oltre 2000 anni fa, fu nascosto il rotolo del profeta Isaia e ritrovato da un pastore. Pergamene che sorprendentemente riportano fedelmente lo stesso libro di Isaia della Bibbia corrente. ![]() Grotte di Qumran Quando arrivammo col pullman, fuori c'era il vento, pertanto prima di scendere ci siamo muniti di una maglia, per trovarci una volta scesi nel soffocante vento del Mar Morto di oltre 40 gradi, ci eravamo dimenticati che sul pullman c'era l'aria condizionata. Un'altra bella escursione fu la visita a Gerico con la frutta più bella che avessi mai visto, coloratissima, gigante e buona. Frutta favolosa dalla terra promessa.
E poi facemmo il viaggio in barca tra Tiberiade e Cafarnao proprio dove Gesù fece il miracolo della pesca, con 153 grossi pesci, contati, che ipnotizzarono Pietro: “Maestro, ci siamo dati da fare tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma al tuo comando calerò le reti”. E quando lo fecero, presero una gran quantità di pesci, tanto che le reti iniziarono a rompersi. Allora fecero segno ai loro compagni sull’altra barca perché venissero ad aiutarli; quelli vennero ed entrambe le barche furono riempite, al punto che cominciarono ad affondare. Perciò Simon Pietro salì sulla barca e tirò a terra la rete piena di grossi pesci, ben 153. Nonostante ne contenesse tanti, la rete non si ruppe. Giovanni 21:11 Vedendo ciò, Simon Pietro si gettò ai piedi di Gesù e gli disse: “Allontanati da me, Signore, perché sono un peccatore” Luca 5:5 Col gruppo, sulla barca da Tiberiade a Cafarnao dove avvenne la pesca miracolosa. Il gruppo turistico sul traghetto nel mare di Galilea. Il viaggio nella terra di Israele fu piacevole, istruttivo, gratificante e spirituale. Pensando alla terra d’Israele vengono in mente la spiritualità ma anche una violenta sofferenza. Al prossimo viaggio. Ciao |
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