VIAGGIO IN CORSICA
VIAGGIO IN CORSICA
Un giro antiorario sull’intera circonferenza della Corsica
La Corsica, un’isola apprezzata più dagli italiani che dai francesi.
Il porto di Bastia
La Corsica un'isola in bella vista nel seno del nostro bel bacino Mediterraneo, osservata dalle nostre coste e oggetto di desiderio per gli italiani, per i francesi è solo un'isola in più tra le loro migliaia che hanno nel mondo, un'appendice che esce dai loro confini, perché si trova nel Mare Nostrum per i romani, in buona sostanza i francesi hanno un'isola che si trova nel (cortile) o meglio nel mare degli italiani.
Nel 1985 con tutta la famiglia facemmo il viaggio in Corsica, ci portammo la macchina da Vado Ligure a Bastia sulla nave della Corsica Ferries, 350 km di mare percorsi in sei ore.
Scesi dalla nave, visitammo i suoi giardini alberati, caratteristici per le loro radici esposte, e poi via sulla destra per il giro della costa antiorario.
Dormire in macchina è un po’ scomodo, ma vuoi mettere l'emozione del mattino, quando sdraiato sul sedile reclinabile, presso un'altura con vista mare dell'Ovest, arrivò il chiarore della luce solare. Durante la notte, si vedeva la Via Lattea e un'infinità di altre stelle, nel 1995 la brillantezza del cielo era più nitida, ora la polvere delle bombe e i detriti abbandonati in orbita offuscano leggermente la visibilità delle stelle. All'alba, l'alone luminoso che cresceva all'orizzonte smorzava velocemente la loro brillantezza, fino a farle sparire. Così le stelle prima scintillanti ora venivano assorbite dalla potente luce del sole nascente. Io, sul sedile di prima fila, osservavo lo spettacolo in diretta, essendo in pole position ero privilegiato con la vista. Dal suo primo inizio, ancor prima che i gabbiani di scogliera cominciassero a fare le loro ruote mattutine nel cielo terso sul mare blu, senza pagare il biglietto mi beavo dell'accensione del giorno.
A seguire, il resto della famiglia, si svegliava e scendendo dalla macchina si stirava i muscoli per neutralizzare l'anchilosi del dormire rannicchiati.
Dopo i biscotti e marmellata, si riprendeva il viaggio, al primo bar provvisto di parcheggio comodo si finiva la toeletta, e poi via, sempre in senso antiorario, per un'intera giornata a fotografare i posti che valutavamo da ricordare.
Ajaccio il capoluogo della Corsica è un porto tra monti e mare, bello a vedersi, li passammo la seconda notte all'addiaccio sulla macchina, nel punto giallo della foto.

Ad Ajaccio, trascorremmo una notte in una rotonda sul mare.
Presso una bancarella, abbiamo comprato un coltello da cucina che adoperiamo ancora oggi con il taglio sempre affilato, dopo 33 anni.
Le strade della costiera sud della Corsica sono impervie, strette, pericolose e attorniate da rupi, burroni e guglie, ma sono largamente ricompensate dalla bellezza mozzafiato che provi, per le finestre di visibilità sulle spiaggette immacolate, che viaggiando vedi dalla macchina a ripetizione, immerso negli aromi delle piante mediterranee che fiancheggiano tutta la strada.
La terza notte la passammo su un'altura, sempre con vista mare, sulla costa Est dell'isola, di li vedevamo in profondità anche l’isola del Giglio, il mattino ci svegliammo con la faccia riscaldata da un sole ormai pieno e potente.
Il proseguimento del viaggio sempre in senso antiorario, ci fece scoprire una spiaggia che ci incantò, eravamo a Palombaggia di Porto Vecchio, la guardammo molto col desiderio di fermarci un giorno in più.

Un vero incanto fu un desiderio inappagato e ancora vivo.
Ma poi visto e considerato il nostro itinerario e il nostro misurato budget, proseguimmo nel nostro viaggio verso l'interno, precisamente a Corte, per i restanti due giorni che rimanevano, e pernottammo in periferia presso un'affitta camere.
Durante il quarto e il quinto giorno, visitammo i luoghi nei dintorni di Corte, tra cui un impressionante vecchio rudere, quasi castello:
Con mura di cinta non percorribili.
La Corsica era un'isola italiana, che venne venduta dalla città di Genova al re di Francia Luigi XV, per saldare un debito di guerra avvenuta per la ribellione dei Corsi. Ho l'impressione che la pianificazione del tutto sia avvenuta tramite un disegno strategico ideato a priori attorno al tavolo, nel grande salone del re, coi suoi generali.
Molti corsi ancora oggi capiscono e parlano in modo comprensibile l'italiano toscano.
Il loro simbolo è la testa nera con la benda bianca.
Anche questo simbolo è collegato all'Italia mediante la Sardegna con il tradizionale simbolo dei quattro mori.
Il simbolo della Corsica è storicamente legato a quella dei quattro mori della vicina Sardegna; entrambe condividono un'origine aragonese legata alla vittoria del regno d'Aragona contro i Mori nella battaglia di Alcoraz nel 1096.
La Corsica, un'isola bellissima da visitare senza fretta.
Il viaggio di ritorno fu rilassante, col mare calmo eravamo carichi di bei ricordi e desiderosi di tornare a dormire nei nostri letti.
Il viaggio mi diede motivo di meditare sull'origine del giardino dell'Eden, quando l'uomo cominciò a sporcarlo, Geova Dio mise i guardiani (Angeli Cherubini) per proteggerlo. Come pure tuttora sulla terra ci sono moltissimi luoghi simili a quel giardino, luoghi d'incanto come la Corsica. Luoghi che i vigilanti, che sono gli ecosistemi progettati dalla fondazione della terra, proteggono con cura.
“ Venite, voi che siete stati benedetti dal Padre mio, ereditate il Regno preparato per voi dalla fondazione del mondo." Matteo 25:34
Il giardino dell'Eden fu fatto per l'uomo e per resistere nel tempo. A garanzia del suo mantenimento fu tutelato mediante interventi della natura, a volte in modo potente, queste forze programmate dalla fondazione del mondo, hanno il compito mantenere in equilibrio la terra e i suoi paradisi.
L’uomo fu scacciato dall’Eden, e per impedire l’accesso all’albero della vita, e mantenere il paradiso intatto, Dio ci mise i cherubini angelici:
Dio mise a oriente del giardino dei cherubini e una spada fiammeggiante che roteava di continuo." Genesi 3:24
I Cherubini che difesero il Giardino dell’Eden hanno svolto bene il loro compito allora, e continuano a difendere i paradisi simili la Corsica
Amen = Così siaAmen = Così sia
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