VIAGGIO NEL CHAPARE, L'INIZIO DELL'AMAZZONIA BOLIVIANA

  VIAGGIO NEL CHAPARE, L'INIZIO DELL'AMAZZONIA BOLIVIANA


Capanne per dormire nella foresta.

 

Alberi imponenti che pressavano nel perimetro del campo per invaderlo, pioggia torrenziale, nuvole di breve durata sul tetto della foresta, uccelli col fischio, oasi coi servizi disastrati, perimetro abitabile rettangolare, grande come due campi da calcio, erba verde cupo che cresceva a vista d'occhio, con 10 bungalow di cui 2 occupati da noi.

Di notte nel letto con porte sbarrare, un rumore inconsueto ci svegliò, e scoprimmo al mattino dopo che era transitato un giaguaro col suo ruggito.

Alberello con banane mature a portata di braccio. Ma anche bagni a caduta libera che sfruttano la legge di gravità. 

Territorio confinante con quello più interno dei narcotrafficanti.

Dormite agitate, zanzare a volontà, piogge scroscianti per gran parte della notte, di giorno un sole che fa strizzare gli occhi.

Colazioni abbondanti e lente per allungarne il piacere, fatte senza fretta, due fette di pane con burro e marmellata di mango, una tazzina di quasi caffè, il tempo di programmare il tour della giornata, un secondo succo di ananas, e 'vamos' a scoprire nuove avventure. 

Escursione nella foresta, nella zona delle scimmie che dimorano prevalentemente sugli alberi, con assalto ai capelli ad una turista che portava dei fermacapelli luccicanti, camminata in fila indiana e a testa bassa, nel sentiero tunnel intricato da rami di liana.

Durante il tour, un urlo di belva, non molto lontano, ha azzittito tutto il gruppo in visita e raggelare il sangue, fece entrare nel panico e disturbò il pensiero di alcuni più tesi, qualcuno ha urlato: “è un giaguaro”, chi correva avanti, chi correva indietro chi era bloccato. Un fuggi-fuggi generale, poi si seppe dalla guida che probabilmente era solo una scimmia urlatrice. 

Foreste che ti penetrano dentro, di grande presa psicologica, con la compattezza degli alberi e il rigoglioso fogliame, azzerano quasi la luce. Ti fanno pensare ai secchi deserti, soleggiati e riflettenti per i cristalli di sabbia che il vento ti soffia negli occhi, irritandoli e pungendoli, ma che un giorno saranno pure loro rigogliosi come questa foresta:

"Il deserto e la regione arida esulteranno, e la pianura desertica gioirà e fiorirà come lo zafferano. Fiorirà di sicuro," Isaia 35:1

Una foresta stupenda, ma piena d'insidie che presto sarà addomestica.

QUANDO?

Presto la potremo visitare da rilassati, perché:

Il leone mangerà paglia come il toro e il serpente si nutrirà di polvere. Non causeranno né danno né rovina in tutto il mio monte santo”, dice Geova. Isaia 65:23

 E non come l’abbiamo fatto noi a nervi tesi, occhi sbarrati e pelo dritto.


Chi vivrà vedrà

Amen = Cosi-sia



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